maggio 26, 2005

Tag e pregiudizio

David Weinberger parla della ri-costruzione sociale del senso attraverso il tagging. Sul tema delle etichette però associo più rapidamente Erving Goffman. Ma sentite cosa ha detto mio figlio di 7 anni al fratello di 2,5 stamattina davanti alla tazza di latte.
"Secondo me sei un razzista, perche' hai la pelle chiara, sei biondo e hai anche gli occhi azzurri. I razzisti sono tutti come te."
Insomma i tag su Flickr o su del.icio.us sono sicuramente un nuovo modo di intendere il web e di far circolare la conoscenza, ma non è che poi rischiano di essere una forma di etichettamento? Sono sicuro che no, ma vorrei essere rassicurato di più.

3 commenti:

InfoIT ha detto...
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InfoIT ha detto...

che tipo di conoscenza? quella pololare qualunquista delle etichette "tags" Oppure una più rifessiva e competente ... prima la rete era selettiva ci potevi accedere se eri colto poi si e aperta a chi sapeva leggere ed era ricco (e conosceva un po' l'inglese) ma poi diventera' fenomeno di massa ed allora...
bisogna osservare i fenomeni come delicious perche' permettono di vedere il nostro futuro globale... etichette?

InfoIT ha detto...

che tipo di conoscenza? quella pololare qualunquista delle etichette "tags" Oppure una più rifessiva e competente ... prima la rete era selettiva ci potevi accedere se eri colto poi si e aperta a chi sapeva leggere ed era ricco (e conosceva un po' l'inglese) ma poi diventera' fenomeno di massa ed allora...
bisogna osservare i fenomeni come delicious perche' permettono di vedere il nostro futuro globale... etichette qualunquiste?