Sul tema della riservatezza dei dati personali (e del pudore) c'è però chi la pensa diversamente. Molto diversamente.
Grazie alla segnalazione di uno studente tecnofilo, scopro un'istituzione che a volte chiama se stessa A.Di.S.U., altre, nella stessa pagina, Edisu o Edisumos. Una cosa che ha a che vedere con la Regione Campania, con la Federico II e con i suoi studenti. Questa istituzione con una identità così sfuggente ha invece una precisa opinione circa l'identità dei suoi utenti. Tanto precisa che la rende pubblica, sul web. In base a questa concezione radicale del principio della trasparenza è possibile conoscere nome, cognome, data di nascita, residenza, reddito, media dei voti e altro ancora di qualsiasi studente. Niente male no?

Agg.: E' per carità di patria che non dico come si fa a entrare nel database ed è per correttezza che ho annerito le informazioni qui sopra.
4 commenti:
La ringrazio per aver posto l'attenzione su questa cosa. E' strano che l'anno scorso la privacy degli studenti era garantita mentre quest'anno no. Cos'è cambiato? Il sito è rimasto sempre uguale...
Sempre in tema di dati sensibili vorrei segnalare l'assicurazione sanitaria utilizzata dal sottoscritto. Essa copre tutte le spese inerenti, per carità, a patto però di ricevere non solo la richiesta e la fattura del medico ma anche i risultati dell'esame o della patologia curata.
Ma se per esempio avessi l'AIDS o l'encefalite spongiforme non sarebbero pure fattacci miei? O mi sbaglio?
So che quanto sopraesposto ha un'attinenza marginale con il post, ma mi scappava di dirlo e tant'è.
Si vabbè ma le informazioni sensibili cianno su un sgherro di pennErello nero.
ll
Firulin firulon
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