febbraio 09, 2007

Il mio sommesso parere


Io queste cose non le conosco e so che sono molto delicate e so anche che c'è molta suscettibilità e che il rispetto delle opinioni altrui è molto importante come d'altronde il rispetto delle proprie. Per cui mi scuso in anticipo.
Mi sembra però di percepire qualcosa di strano in questo annuncio. In una istanza interuniversitaria (leggasi: statale e non) una persona dotata di molta autorità e altrettanta cultura parlerà sotto il titolo di:
"Sacralità della vita dal primo inizio alla fine naturale"
Così, senza nemmeno un accenno di punto interrogativo. Senza lasciare dubbi a chi dovesse ritenere, evidentemente sbagliando, che l'inizio sia invece non primo o la fine men che naturale.
Il tutto a sugello di dodici anni di ricerca bioetica.
Io ho poca esperienza di inizi e soprattutto di fini, ma mi sembra che anche la naturalità del durante inizi a meritare un po' di attenzione.

3 commenti:

llutor ha detto...

Il durante tutto sommato è un apostrofo rosa (ma anche color alluminio spazzolato o nero matto (e ciavrei pure un altra decina di metafore tra cui alcune da osteria numero 1000)) tra le parole INIZIO e FINE.

Fabio ha detto...

La religione ha, a mio avviso, fra le sue peculiarità proprio quella di togliere i punti interrogativi.
Dà risposte alle domande ed ai dubbi dell'Uomo.
Dove la Scienza si ferma o si accettano le Verità di Fede o si resta con i punti interrogativi. Ciascuno di noi e libero di credere o meno, in tutto o in parte, ma se anche la religione (e chi la rappresenta) non risolve alcun dubbio, a cosa serve?
Tutt'altro il discorso se sia opportuno invitare un tale oratore e lasciare che sia l'unico a relazionare.

e.r. ha detto...

Giusto: deve togliere i punti interrogativi. Ma li deve togliere, non li deve sbianchettare. L'oratore ha pieno diritto, ci mancherebbe. Ma quel titolo così rigidamente assertivo e in fondo debole fa pensare alla negazione del dubbio piuttosto che a una sua autorevole soluzione. Ma io, come dicevo, di queste cose non so ed è meglio che non dica.