ottobre 15, 2005

Uorning piratery

Andare a cinema con un bambino, magari di tipo figlio, al quale hai negato la tv per vedere l'effetto che fa e in cambio gli hai passato tanti filmini col bollino e senza. Andarci insieme al cinema sta cominciando a diventare imbarazzante.
Il corto "contro la pirateria" è aggressivo e violento, senza se e senza ma. Non ho mai visto tanto zelo applicato alla mafia, alla corruzione... No, la pirateria fa danni miliardari, è il vero flagello e, se si legge questa nota della Rai, anche il virus H5N1 fa meno paura. Un bambino fa molta fatica a capire se la prossima volta potrà vedere Tom e Jerry senza essere messo in galera e non capisce come il padre abbia potuto mentirgli tutto questo tempo: era anche lui un pirata?
Allora seppelliamoli con una risata, andate a vedere il contro-spot (quicktime) girato dalla Grezzofilm. E vedetevi anche gli altri remake.
(via Manteblog)

1 commento:

simone ha detto...

Condivido pienamente con lei per quanto riguarda il linguaggio eccessivamente aggressivo usato negli spot contro la pirateria. Da alcuni studi risulta che l'attività di "download selvaggio" non contribuisce in maniera significativa al commercio di materiale audiovisivo, mentre al contrario la compra-vendita di materiale falso coperto da copyright, un commercio da sempre nelle mani della criminalità organizzata, toglie risorse preziose al mercato dell'audiovisivo. Magari quando cd di musica e film costeranno 5€ e i software 10-20€ qualcosa cambierà...

Quel contro-spot mi fa venire voglia di scaricare da internet soprattutto film della medusa...