
Alcune signore e altri signori hanno preso la rete per un posto in cui ci si scambiano citazioni scelte a kabbala e consigli di buone letture, cartacee intendo. E pensano che qualcun'altro possa spiegare il senso di quello che per loro è piacevole. Con questa scusa oggi escono dal buco nero del cyberspazio e si incontrano in una libreria. In realtà lo fanno per fare dispetto a chi nella rete ci vede solo i pericoli per la gioventù, la patria e la famiglia.
Meglio dirlo subito: se pensano che quello che spiega possa essere il soprascritto, gli faccio passare la voglia di scambiarmi per un altro.
Aggiornamento: Mi sono ritrovato ospite di un accogliente combriccola di persone amichevoli, variegate, discorsive, tecno scettiche ma in fondo ottimiste. E ho perfino avuto la notizia di un futuro PubCamp a Chieti e che si potrebbe addirittura organizzare un PartenCamp, o un NapolCamp se non proprio un CampCamp. Da ripetere.