maggio 23, 2006

Votare e pedalare


In questi ultimi tempi questo posto è un po' deperito. Il motivo era noto a pochi e intimi amici. Ora che la battaglia si fa dura, ho deciso di rompere gli indugi e di svelarmi.

Ecco dove ero finito: in politica. Ero uno stimato (si fa per dire) webologo. Sono diventato un candidato. Con una parte della famiglia sulle spalle.

In questi mesi ne abbiamo combinate parecchie. Il risultato si può vedere su un blog di ragionamenti pacati (commentato da centinaia di accesi lettori), in un sito elettorale da sindaco e nell'organo ufficiale di un partito virtuale.


Per i fedelissimi residenti in una città del Mezzogiorno in cui si vota domenica prossima: come forse avete sospettato, Max Web(er) non è il mio vero nome, non fate annullare il vostro voto. La lista ne ha bisogno.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Professore lei è unico!!!!

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo prof!

Anonimo ha detto...

l'importante è partecipare!!

Anonimo ha detto...

Le abbiamo tentate tutte.
Penso che comunque sia un ottimo risultato.
A presto prof.

Luciano ha detto...

Che dire... io c'ero. Imbarazzato di fronte al colore della scheda (minchia e qui che si scrive il nome??) e con la solita e vecchia e machissima storia di "non chiedo informazioni". Sicchè, complice anche l'ostentata sicurezza con la quale mi sono recato nello sgabbuzzino votereccio, imbambolato tracciavo i due segmenti incrociati... senza indicarti. Te lo dico anche se secondo me gia lo sai (avendo tracciato ogni bilglietto da visita e microspiato ogni sezione elettorale...) pero' per me era importante dirti che la comunicazione è stata corretta... maper il futuro scriviamo IDIOT PROOF. Denghiu'.