marzo 23, 2006

Napoli città aperta

Oggi a Napoli c'è Richard Stallman, il fondatore della Free Software Foundation. Terra' una conferenza a Ingegneria, e una ce ne sarà anche domani.
E sempre oggi verranno distribuite anche 11.000 copie del libro di Fred Uhlman, L'amico ritrovato. E' il primo passo dell'iniziativa One book, one community.
In un solo giorno due importanti iniziative basate sul concetto di condivisione della conoscenza. E' primavera?

10 commenti:

Anonimo ha detto...

E' primavera, il Prof.Digitale si è svegliato dal letargo

e.r. ha detto...

Ma nessuno però si è chiesto che senso abbia la distribuzione di 11.000 copie del libro a spese dell'Università e della Regione. Un grande libro, certamente. Ma basta seminare libri per raccogliere? Ed è questo quello che debbono fare queste istituzioni? Panem et/vel circenses?

Anonimo ha detto...

Magari avrebbero potuto distribuire 11.000 copie del libro Regime di Marco Travaglio... sarebbe stata un ottima idea non trova?

e.r. ha detto...

No, non trovo, mi dispiace.
Perchè a parte Marco Travaglio, che non amo alla follia, il punto è che la distribuzione gratuita di libri a spese del contribuente mi pare discutibile. Nel senso vero della parola, non so se sia giusto o sbagliato, propendo per la seconda. Ma è colpa dell'oggetto libro, della sua natura complessa, del fatto che dare libri gratis non significa che vengano letti, anzi. Forse avrei puntato su altre forme di condivisione del contenuto che comprendono anche la condivisione del volume. Forse avrei scelto un autore meno distante dalla comunità degli studenti. Purtroppo infatti pare che la reazione degli studenti sia stata tiepida. Mi accorgo che ne sto discutendo. Allora forse la cosa ha funzionato.
Un ultimo dubbio non me lo toglie nessuno, queste distribuzioni sono rivolte a lettori o a elettori?

Anonimo ha detto...

L'ultima sua riflessione è veramente interessante prof, in effetti è singolare come iniziative del genere (giuste o sbagliate) vengano presentate a così poco tempo dalle elezioni.
Per il resto è vero, la distribuzione di un libro non implica la sua lettura, e su questo ci siamo, ma cosa intende per forme di condivisione del contenuto e del volume?

P.s.
quella su M. Travaglio era solo una provocazione :D

Gianluca Attademo ha detto...

Cè un pernascone in agguato dietro ogni iniziativa finanziata dalle istituzioni? Un pernsascone che riduce a paneecirco la cultura? un pernascone dalle mille facce alcune con gli zigomi di lienin e alcune con gli zigomi di benito?

io direi che offrire una lettura, in qualsiasi tasca e in qualsiasi contesto... legata o slegata a secondi fini... intenzionalmente propagandistica o solo inconsciamente...

non ci brucia la possibilità di fare cultura, di condividere le ottime pagine di Uhlman, di "liberare"( siamo sempre in Matrix dopotutto? ;) ) un pò di pregiudizi, di condividere ...

Buona community, e grazie al prof Trombetti per la bella idea.

un utente interessato
Gianluca Attademo
www.onebook.unina.it

buona community e complimenti per il blog

Anonimo ha detto...

Io propongo a tutti gli 11.000 fortunati studenti che hanno ricevuto la copia omaggio dal Rettore, di recarsi insieme sotto l'ufficio del Magnifico e sventolare il "libretto rosso" (scuro) in attesa di un suo saluto con il braccio teso (e magari con il pungno chiuso)... trattandosi di carta, e senza voler essere irriguardosi verso l'autore del bel libro (che ho già letto tempo fa), non sarebbe stato meglio provvedere prima alla carta igienica dei bagni degli studenti?... almeno a sociologia bisogna rassegnarsi, o meglio organizzarsi al meglio...

Dada ha detto...
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Dada ha detto...

Il prof scrive: "la distribuzione gratuita di libri a spese del contribuente mi pare discutibile". Esatto, un po' come fece il governo Berlusconi quando decise di comprare calcolatrici-convertitrici-Lira-Euro e inviarcele... coi soldi nostri. Chi glielo aveva chiesto?! Come se questa cosa fosse servita a farci abituare alla nuova moneta (che io tra l'altro ritengo una cosa positivissima) o avesse evitato speculazioni e imbrogli vari. Ma ahimè la storia la sappiamo tutti... speculazioni e imbrogli ci sono stati e ci sono ancora.
Non certo a risolvere le cose sarebbe arrivato un piccolo calcolatore blu, importato da qualche paese in via di sfruttamento.
Non sono forse pane e giochi da arena anche questi?!
Calcolatrici e libri "gratis", ok. Starebbe anche bene. Se solo non fossero gli unici strumenti, le uniche chiavi di risoluzione delle problematiche. Se si cercasse di andare un attimino più a fondo nelle questioni, le cose andrebbero diversamente magari. Se qualcuno smettesse di tenerle in considerazione solo perchè, in un caso, è in perenne campagna elettorale, nell'altro, perchè il giorno delle elezioni è vicino... allora potrebbe avere un senso.
Non nego che verrà letto il libro, ok. Ci sono però tante altre belle iniziative per incentivare i ragazzi come me alla lettura.
Internet stesso potrebbe servire. Cultura del libro e cultura degli e-book. Entrambe le cose potrebbero essere prese in considerazione. Con tutti i problemi che portano già con sè, con tutte le loro conseguenze.
Forse le cose più belle nascono proprio così. Dalla molteplicità del reale, dai contrasti, dal dialogo costruttivo, dal chiedersi veramente il Perchè delle cose, dal "conflitto".

Un saluto prof! :D

Gianluca ha detto...

"la distribuzione gratuita di libri a spese del contribuente mi pare discutibile". "un po' come fece il governo Berlusconi "

Ma, scusate, un assessore alla cultuta sarà libero di raccogliere ...
una bella idea di diffusione della cultura venuta al rettore del più grande ateneo del meridione, accolta entusiasticamente da numerosi interpreti sulle pagine del più grande giornale del meridione ...
e di destinare a quella idea un pochino dei soldi che i contribuenti versano alle istituzioni perchè queste si prendano cura di loro?


"libri gratis OK Se solo non fossero gli unici strumenti, le uniche chiavi di risoluzione delle problematiche.
Se si cercasse di andare un attimino più a fondo nelle questioni,
Ci sono però tante altre belle iniziative per incentivare i ragazzi come me alla lettura.
Forse le cose più belle nascono proprio così. Dalla molteplicità del reale, dai contrasti, dal dialogo costruttivo, dal chiedersi veramente il Perchè delle cose,"

Io però non riesco a capire perchè one book one community dovrebbe escludere tutte le altre proposte che tu avanzi...
vedi mai che la lettura (e la discussione) di un bel testo come quello di Uhlman aiuti a comprendere il valore della pluralità, del dialogo, delle domande e dei dubbi intorno al senso?

Ma anzichè polemizzare reciprocamente... non sarebbe più bello condividere una o più sensazioni attorno all'amico ritrovato?

buonanotte e grazie al prof che ospita queste discussioni