Uno scandalo?
Sì, secondo l'etica corrente della bloggheria.

Per esempio Blogbabel penalizza chi non aggiorna per un mese e esclude chi non lo fa da sei.
Il che è pur giusto visto che si tratta di un blog e non di "parole da scolpire sulla pietra".
Senonché a volte lo scrivere farfullate pur di farfullare (e pretendere di esistere) diventa una specie di cifra stilistica del web. Uno stile sottovuoto.
Per fortuna ci sono invece i blog che fanno la ricchezza della rete, quelli che ci danno lo spazio per riflettere e imparare, come per esempio chi vince meritatamente i premi e chi compie i mille post, senza mai scendere di tono.
Qui ogni tanto si preferisce il silenzio...
- per rispettare il vuoto
- per vedere se qualcuno mi nota di più così
- per farmi pregare, e c'è chi lo fa
- perché in ogni scrivano c'è un po' di Bartleby
- perché i fatti miei a volte me li voglio tenere per me
- perché i fatti miei a volte temo che siano inadatti al consumo umano
- perché i fatti degli altri a volte sono più divertenti
- perchè sono sotto contratto e non posso dire certe cose che mi piacerebbe da matti raccontare, come quello che "... fra dieci anni mostreremo le slaids sul telefonino" o il "modem per il collegamento a distanza"
- perché il silenzio è d'oro e me lo sono un po' venduto, poco poco.
Piuttosto che perdere tempo a leggere queste sciocchezze potreste rispondere alle loro domande.