
Il parroco di Forcella, una persona che si espone (in tutti i sensi) e che vive sotto scorta, si è laureato in sociologia all'Università telematica G. Marconi con una tesi sulle condizioni sociali del quartiere. La cronaca locale non rendeva sicuramente merito alla tesi di don Luigi Merola e dava risalto unicamente alla scoperta che la povertà nel quartiere è ereditaria. Immagino che si intendesse dire che chi ha genitori poveri ha un'elevata probabilità di essere a sua volta povero. Che è appunto una delle conseguenze della povertà e della sempre minore mobilità sociale in Italia. Queste cose si studiano a un centinaio di metri dalla parrocchia di don Luigi in una Facoltà di sociologia meno telematica e più statale: ognuno ha i suoi difetti.
Mi è sembrato un episodio emblematico e molto post moderno, un'interessante contaminazione fra vari non-luoghi, tempi e sfere della società.
Meno piacevole la vista della sede della cosiddetta università telematica: il suo sito.
Che merita una breve visita e una più breve recensione. La pagina di ingresso sa già di pezzotto, sarà colpa dei miei browser, ma nessuno riesce a far leggere bene.
Poi il logo di un'università non statale fatto con il simbolo della repubblica, ma senza la testa, mi pare a metà tra l'ammissione di colpa e la pubblicità ingannevole.

E via di questo passo, tra bollini di validazione del W3C "che da dieci anni monitorizza Internet" che, premuti, spesso confermano che la pagina non è validata; avvisi urgenti che si limitano a ricordare che bisogna pagare le tasse (€ 2.000); un "chi siamo" che cita un po' di decreti e circolari, ma mai che si faccia scappare il nome di un docente, tranne quello della rettrice con suo annesso curriculum in versione XXL; un guestbook che impone di lasciare la mail, la rende pubblica e poi avverte tutti che "non garantisce sulla riservatezza di tali datie non sarà responsabile dell’utilizzo arbitrario delle informazioni"; le pagine del club dell'università, di rarefatta vuotezza.
Ma la cosa più simpatica sono i requisiti tecnici per la frequenza, pare di stare da trony:
"L’apparecchio Media Center consigliato per accedere a T-c@ampus è l’ Acer Aspire L200 caratterizzato da: Processore AMD Athlon™ 64 3200+; Cool'n'Quiet™ Technology; Tecnologia Enhanced Virus Protection1; Microsoft® Windows® XP Media Center Edition 2005; 2x 256MB DDR, 160GB 7200RPM S-ATA; DVD-RW DUAL LAYER, Tastiera wireless,WLAN; TV Tuner, grafica ATI Radeon Xpress 200; Funzionalità EPG (Electronic Program Guide) e “Time Shifting”
Uno dei tanti motivi per cui dai dati Eurostat pubblicati pochi giorni fa sulla diffusione dell'uso di internet nell'Europa dei 25, l'Italia va meglio solo di Grecia e di Cipro.






