
Ai ministri non piace la rete. E si era capito.
Quel che è peggio non hanno idea di cosa si tratti e riescono perfino a farsi del male aggiuntivo e a carattere gratuito.
Per contrastare i malefici influssi di YouTube sulle giovani generazioni, qualcuno ha pensato di omaggiare il ministro (e i contribuenti) con YouSchool: il portale ("portale" lo dicono solo quelli che riescono a venderli ai pochi che ancora ci credono) dedicato al bello della scuola. Contrapposto al male, che invece si annida altrove, anzi ovunque in rete. Quindi, come fa notare Montemagno, si sceglie di mettere in scena una finta rete, non linkata, fintamente partecipata, innocua, inutile. Ma comunque a carico di Comune di Napoli e Regione Campania, che evidentemente se lo possono permettere.
Non vale la pena di commentare. Lascio a voi questa splendida frase in giovanilese immaginario (cosa c'entra con la scuola?). La copio perchè non si legge bene: per renderla accattivante l'hanno anche fatta che si muove.
"ke bello qst portale di YouSchool dedicato a noi alunni!!! - - - Bellissimooooo!!!!!!! - - - In bocca al lupo a tutti gli alunni x l'inizio del nuovo anno scolastico! - - -"
E il portale è così dedicato al bello della scuola che si può scegliere tra "Fioroni a Napoli" e "Fioroni a Palermo" o "Cannavaro e Ferrara inaugurano una ludoteca a Forcella, con l'ass. Gambale". Prodigi della rete.

Ma la cosa più bella di tutte è che il sito si vede, ma non funziona. Nemmeno un poco. Almeno con i due browser che ho e che non sono Microsoft.
Nel frattempo Fioroni, a due passi da qui, e insieme agli assessori che gli hanno fatto il regalo, viene contestato dai genitori dei disabili. Avesse usato il buono della rete per ascoltare gli amorevoli consigli di Luisa Carrada in proposito, non sarebbe caduto nelle legittime provocazioni di chi si batte per poter andare "Tutti a scuola".
Aggiornamento (9 ott): Come si fa notare nei commenti, nel frattempo il sito è cresciuto. Si vede anche con i browser che non hanno la convenzione col ministero, ha i bollini del W3C, ha molti accessi. Tutte cose che ci fanno piacere. Come ci fa piacere che sia stato tolto il "ke bello", merito delle critiche?
Rimane profonda la convinzione che i contenuti siano autoreferenziali e deferenti, che parlare solo del "bello della scuola" sia sciocco e inutilmente anestetico. Come rimane il ricordo di quello che Fioroni disse sulla necessità di apprendere dalla Cina per censurare la rete.




